La comunicazione deve essere etica o anche no? Un sillogismo per la comunicazione
Pochi (ma qui il pronome è un eufemismo) potrebbero sostenere che il sistema sillogistico aristotelico, che ha consentito la nascita della logica formale (disciplina delle scienze logico-matematiche), sia uno strumento ragionativo inutile, o, peggio, fuorviante. All’opposto, si tratta proprio di quel meccanismo ragionativo, che salvaguarda da ogni possibile formulazione linguistica in chiave retorica o sofistica, impedendo utilizzi strumentali del codice linguistico. Il sillogismo consiste di due premesse e una conclusione. La prima premessa detta “maggiore” deve infatti avere carattere di universalità talmente evidente da essere oggettivamente inconfutabile, mentre la seconda premessa viene detta “minore”, poiché non fa altro che individuare con altrettanta evidenza un singolo elemento all’interno dell’insieme di elementi individuato dalla maggiore. Da tale operazione emerge quindi, in base alla cogenza logica, una chiarificazione, che, se non ha il carattere di novità di una vera e propria scoperta, ottiene in modo potente e inequivocabile la connessione tra il singolo elemento emerso nella premessa minore [...]













