attualità

L’audacia di Concetta

Noale, 11 maggio 2024 ore 17: inaugurazione della personale di Concetta de’ Paquale  Come ha ben rilevato dal filosofo Umberto Galimberti, la grandezza degli antichi Greci, è stata determinata (caso unico tra le antiche civiltà) dall’aver saputo “guardare negli occhi il dolore più profondo” esprimendolo nelle tragedie, in luogo di tentare di negarlo rifuggendolo. Il dolore è infatti intrinseco, e quindi compagno inesorabile dell’umana esistenza, “del destino dei mortali”, direbbero gli Achei, e, in quanto tale va esplorato, se si vuole inquisire a fondo la psiche, per ottenere una lettura autentica, e da questa lettura ostica e problematica far scaturire conoscenza filosofica. E’ in questo senso che va inteso il detto “pathei mathos”, che significa: la conoscenza, la saggezza hanno origine dalla sofferenza… Ma altri termini di riferimento fondamentali della civiltà greca sono i termini “nostos” (viaggio), e nost-algia (dolore del ritorno). Ecco che si comprende allora che la nostalgia si prova quando qualcosa di [...]

Grazie alle stringhe il Dr Jekill e Mr Hyde si sono trasferiti nello spazio

QUEL FOTONE CHE NON SAREBBE MAI DOVUTO ARRIVARE SULLA TERRA (*) Un fotone di altissima energia associato al lampo gamma più potente finora registrato ha messo in crisil’attuale modello che descrive questi violentissimi eventi celesti. Un gruppo tutto italiano composto daricercatrici e ricercatori dell’INAF e dell’INFN prova a far luce su questo fotone che non sarebbe mai dovuto arrivare sulla Terra, proponendo un’interpretazione che contempla la presenza di una oscillazione tra fotoni e ALP, ipotetiche particelle previste dalla teoria delle stringhe. Ricevendo da Inaf il presente articolo, molto volentieri lo pubblichiamo nella sua forma originale e integrale Un singolo fotone ma talmente energetico da mettere in crisi gli attuali modelli astrofisici sulla propagazione dei raggi gamma. L’evento nel quale è stato osservato, chiamato BOAT (brightest of all time, ovvero il più luminoso di tutti i tempi), è il lampo di raggi gamma (gamma-ray burst, GRB) GRB 221009A, emesso da una galassia a oltre due miliardi [...]

“Elogio della fuga” e altri due libri che tutti oggi dovrebbero leggere (soprattutto i giovani)

Recentemente, Desmond Morris, scienziato della Zoologia, nonché autore anche dell’importante opera illustrata “L’uomo e i suoi gesti”, ha riaffidato tale e quale ai tipi dell’editrice Bompiani, dopo ben cinquant’anni dalla prima edizione, il suo saggio “La scimmia nuda”, testo divulgativo, che, nel secolo scorso, è stato tra i best sellers maggiormente letti e apprezzati dal pubblico e dagli scienziati più lungimiranti e aperti all’interdisciplinarietà. Morris ha avuto un’eccellente idea a riproporre una nuova edizione di tale opera, non solo perché non si perdesse memoria del suo rivoluzionario quanto scientificamente rigoroso e centratissimo punto di vista, ma perché il libro è attualissimo, interessantissimo, e divertentissimo ancora oggi. Altrettanto si può dire, tra i saggi dello stesso genere, di altri due libri che meritano di essere ricordati e riproposti: “Perché alle zebre non viene l’ulcera? – La più istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo” del neuroscienziato [...]

Una patente per la pubblicità etica e aletica*

Meno di cento anni fa (fino agli anni ’30 del ‘900) nel Nord America e nel Regno Unito veniva pubblicizzato (si veda l’immagine in apertura) uno sciroppo a base di morfina, che si somministrava tranquillamente a partire dai sei mesi di vita. Ma, una sola goccia di tale “Mrs Winslow’s Soothing Syruph” (il nome conteneva quello di un’infermiera pediatrica inglese), considerato una vera e propria panacea per ogni tipo di dolore, era potenzialmente letale per i bambini, tanto che il farmaco venne ben presto ribattezzato sciroppo “baby killer”. Il pannello da cui è tratta anche l’immagine di apertura (proprietà Collezione Salce, Treviso) Eppure nel 1912 all’Aia era stata firmata la “Convenzione internazionale dell’Oppio”(aggiornata a Ginevra nel 1925) in cui si stabilivano rigidi ostacoli e regole per la vendita e il consumo degli oppiacei. Da allora la regolamentazione delle sostanze potenzialmente tossiche o cancerogene contenute nei medicinali e nei cibi in commercio ha fatto molti passi [...]

Carcere di Montorio (VR): psichiatra rischia di morire sul lavoro, ora accertare le responsabilità

Psichiatra esce col naso fracassato da un pugno sferratogli dal paziente durante una visita all’interno del carcere. E’ avvenuto di recente a Verona, ma l’evento può annoverarsi tra i rischi professionali? No. Assolutamente no. Anche se i rischi non possono mai scendere a livello zero, le circostanze specifiche di tale evento avrebbero dovuto consentire un livello di protezione completa e praticamente infallibile. Vediamo: 1) – la visita psichiatrica non avveniva in un ambulatorio del territorio, ma all’interno delle mura di un carcere che dovrebbero garantire la massima prevenzione dei rischi per tutti gli operatori che si trovano all’interno dell’edificio; 3) – il paziente in questione, poiché riluttante a sottoporsi a terapia all’interno della casa circondariale in cui era detenuto, era stato sottoposto dallo stesso psichiatra a trattamento sanitario obbligatorio, ed era pertanto prevedibile che avrebbe potuto comportarsi in modo aggressivo per risentimento nei confronti dello stesso clinico; 2) – gli agenti della polizia penitenziaria non [...]

Crepet: Per amare veramente e non ripetersi mai…

19 giugno, Mestre, Teatro Toniolo, il caldo è intenso, la platea ricolma, il loggione quasi al completo. Le luci si assopiscono lentamente e dopo un preludio al pianoforte del maestro Marcello Mazzoni compare Paolo Crepet e prende posto su una sedia, di fronte ad un palco spoglio, senza fronzoli, protagoniste parola e musica. “Mi sento a casa” e dopo aver salutato la zia tra le prima file esordisce con una domanda, una di quelle “leggere” delle sue, esistenziali e profonde come buchi neri nell’universo: “Cosa sta succedendo all’amore?” Lo psichiatra Paolo Crepet La risposta arriva ma è complessa, richiede pazienza e si svela attraverso aforismi nati di fronte ad un microfono ed esperienze di vita vissute da Crepet stesso. Seguire le emozioni più grandi, questo è tutto il senso dell’esistenza. Crepet invita ad amare, amare la bellezza, amare ciò che ci circonda e non essere avari di amore. E così ci racconta di quell’ uomo, [...]

La finta comunicazione: dai social alla solitudine

CORSO DI AGGIORNAMENTO CON CREDITI FORMATIVI PER GIORNALISTI APERTO AL PUBBLICO “Neuroscienze, Psichiatria e Scienze umane:un sodalizio inderogabile per fronteggiare il preoccupante incremento della diffusionedei disturbi inerenti alla salute mentale sul territorio nazionale e regionale veneto” E’ l’ambiente in cui si nasce e si cresce che induce la simultanea eperfettamente coerente formazione nel cervello di hardware biologico esoftware culturale.L’architettura del cervello (hardware biologico) si forma seguendo gli stimoliche arrivano dall’ambiente esterno attraverso i sensi, i quali predicono qualisistemi (software) saranno necessari per gestire la vita in armonia conquell’ambiente.Delle reti si formano quindi progressivamente per affrontare la realtà, einteragiscono con gli equilibri ormonali, il contesto esterno, e la memoria cheintanto si stabilizza in ragione della rilevanza attribuita agli eventi arappresentare l’identità della persona.Neurobiologia e psicologia si intrecciano dunque a generare un mondovirtuale interno a ogni persona. Intimo. Talora difficile da penetrare ancheper chi lo possiede e conosce le proprie esperienze. All’interno di quel mondopossono accadere cose [...]

Per non vivere come stranieri all’interno del nostro corpo

Venerdì 18 novembre presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia, a Verona, in seguito ai cambiamenti scientifici, sociali e culturali avvenuti in questi anni, si terrà un’importante conferenza regionale veneta sulla Salute Mentale dal titolo: “La salute di tutti: prevenzione, cura, riabilitazione e inclusività”. La sede dell’evento non è casuale: già alcuni anni fa il professor Andrea Sbarbati, allora direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento del locale ateneo (oggi membro del Consiglio di Amministrazione del medesimo), non escludeva alcuna iniziativa che potesse divulgare le conoscenze indispensabili a comprendere perché l’equilibrio psicofisico sia fondamentate per mantenersi in buona salute mentale e globale. Nel video collegato al link in calce a questo articolo Sbarbati spiega quali siano le attività, ma anche le semplici occupazioni quotidiane, e gli stimoli ai quali dobbiamo esporre o meno la nostra mente per mantenerci sereni: è indispensabile, rileva, “non vivere come stranieri all’interno del nostro corpo”. Oggi, sempre all’Università di [...]

Matteo Spiazzi porta potenti pareidolìe sul palcoscenico del Teatro Stabile di Venezia

Il termine “pareidolìa” risulta composto dal suffisso greco “parà” (intorno) e dalla radice, sempre del greco antico, del verbo vedere (eidèin) da cui anche il latino “videor“, e anche le parole italiane “vedere” e “idolo”. In sostanza le pareidolìe sono quindi qualcosa che è inerente alla vista. Ma cos’è la visione? non si può dire altro, se non che si tratti di qualcosa di strettamente individuale e soggettivo, come ogni altra percezione derivante dai sensi ed elaborata dalla coscienza, le cui proprietà assumono un significato psicologico personalissimo e pressoché incomunicabile. Inutile obbiettare che, se c’è una linea dritta tutti oggettivamente vedranno una linea dritta, perché qui si sta parlando non della linea, ma dell’incontrovertibilmente diverso effetto psicologico-percettivo che la visione di quella linea produce in ciascuna persona che stia vedendo tale linea. E’ l’effetto della percezione della cosa in ciascun diverso soggetto, appunto, che in psicologia viene chiamato, con il termine latino neutro “quale“, che [...]

Basta con la stigmatizzazione di chi soffre per disagi mentali

Nonostante l'entrata in vigore della legge n.180 del 1978, nota come legge Basaglia, abbia eliminato la segregazione manicomiale dei pazienti affetti da patologie di carattere mentale, nella nostra società continuano a sopravvivere retaggi che comunque continuano a determinarne de facto la loro emarginazione. Infatti i pregiudizi storicamente affermatisi nei confronti dei pazienti psichiatrici continuano a essere ubiquitariamente diffusi, anche in quanto alimentati nell'immaginario collettivo dal perpetrarsi di narrazioni che sistematicamente attingono a stereotipi, i quali, si sono fissati nella doxa in modo talmente radicale, che spesso sono utilizzati anche senza che ci si renda conto della loro valenza stigmatizzante. Tale fenomeno va imputato alle "sentenze" emanate dalle comuni "chiacchiere da bar", e, non di rado, alla comunicazione a mezzo stampa e ai mass media in generale (che le alimentano), ma anche ai giudizi, più o meno impliciti, che si nascondono nei discorsi e nella terminologia utilizzata da persone dotate di buona cultura, perfino se appartenenti [...]