attualità

Una patente per la pubblicità etica e aletica*

Meno di cento anni fa (fino agli anni ’30 del ‘900) nel Nord America e nel Regno Unito veniva pubblicizzato (si veda l’immagine in apertura) uno sciroppo a base di morfina, che si somministrava tranquillamente a partire dai sei mesi di vita. Ma, una sola goccia di tale “Mrs Winslow’s Soothing Syruph” (il nome conteneva quello di un’infermiera pediatrica inglese), considerato una vera e propria panacea per ogni tipo di dolore, era potenzialmente letale per i bambini, tanto che il farmaco venne ben presto ribattezzato sciroppo “baby killer”. Il pannello da cui è tratta anche l’immagine di apertura (proprietà Collezione Salce, Treviso) Eppure nel 1912 all’Aia era stata firmata la “Convenzione internazionale dell’Oppio”(aggiornata a Ginevra nel 1925) in cui si stabilivano rigidi ostacoli e regole per la vendita e il consumo degli oppiacei. Da allora la regolamentazione delle sostanze potenzialmente tossiche o cancerogene contenute nei medicinali e nei cibi in commercio ha fatto molti passi [...]

Carcere di Montorio (VR): psichiatra rischia di morire sul lavoro, ora accertare le responsabilità

Psichiatra esce col naso fracassato da un pugno sferratogli dal paziente durante una visita all’interno del carcere. E’ avvenuto di recente a Verona, ma l’evento può annoverarsi tra i rischi professionali? No. Assolutamente no. Anche se i rischi non possono mai scendere a livello zero, le circostanze specifiche di tale evento avrebbero dovuto consentire un livello di protezione completa e praticamente infallibile. Vediamo: 1) – la visita psichiatrica non avveniva in un ambulatorio del territorio, ma all’interno delle mura di un carcere che dovrebbero garantire la massima prevenzione dei rischi per tutti gli operatori che si trovano all’interno dell’edificio; 3) – il paziente in questione, poiché riluttante a sottoporsi a terapia all’interno della casa circondariale in cui era detenuto, era stato sottoposto dallo stesso psichiatra a trattamento sanitario obbligatorio, ed era pertanto prevedibile che avrebbe potuto comportarsi in modo aggressivo per risentimento nei confronti dello stesso clinico; 2) – gli agenti della polizia penitenziaria non [...]

Crepet: Per amare veramente e non ripetersi mai…

19 giugno, Mestre, Teatro Toniolo, il caldo è intenso, la platea ricolma, il loggione quasi al completo. Le luci si assopiscono lentamente e dopo un preludio al pianoforte del maestro Marcello Mazzoni compare Paolo Crepet e prende posto su una sedia, di fronte ad un palco spoglio, senza fronzoli, protagoniste parola e musica. “Mi sento a casa” e dopo aver salutato la zia tra le prima file esordisce con una domanda, una di quelle “leggere” delle sue, esistenziali e profonde come buchi neri nell’universo: “Cosa sta succedendo all’amore?” Lo psichiatra Paolo Crepet La risposta arriva ma è complessa, richiede pazienza e si svela attraverso aforismi nati di fronte ad un microfono ed esperienze di vita vissute da Crepet stesso. Seguire le emozioni più grandi, questo è tutto il senso dell’esistenza. Crepet invita ad amare, amare la bellezza, amare ciò che ci circonda e non essere avari di amore. E così ci racconta di quell’ uomo, [...]

La finta comunicazione: dai social alla solitudine

CORSO DI AGGIORNAMENTO CON CREDITI FORMATIVI PER GIORNALISTI APERTO AL PUBBLICO “Neuroscienze, Psichiatria e Scienze umane:un sodalizio inderogabile per fronteggiare il preoccupante incremento della diffusionedei disturbi inerenti alla salute mentale sul territorio nazionale e regionale veneto” E’ l’ambiente in cui si nasce e si cresce che induce la simultanea eperfettamente coerente formazione nel cervello di hardware biologico esoftware culturale.L’architettura del cervello (hardware biologico) si forma seguendo gli stimoliche arrivano dall’ambiente esterno attraverso i sensi, i quali predicono qualisistemi (software) saranno necessari per gestire la vita in armonia conquell’ambiente.Delle reti si formano quindi progressivamente per affrontare la realtà, einteragiscono con gli equilibri ormonali, il contesto esterno, e la memoria cheintanto si stabilizza in ragione della rilevanza attribuita agli eventi arappresentare l’identità della persona.Neurobiologia e psicologia si intrecciano dunque a generare un mondovirtuale interno a ogni persona. Intimo. Talora difficile da penetrare ancheper chi lo possiede e conosce le proprie esperienze. All’interno di quel mondopossono accadere cose [...]

Per non vivere come stranieri all’interno del nostro corpo

Venerdì 18 novembre presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia, a Verona, in seguito ai cambiamenti scientifici, sociali e culturali avvenuti in questi anni, si terrà un’importante conferenza regionale veneta sulla Salute Mentale dal titolo: “La salute di tutti: prevenzione, cura, riabilitazione e inclusività”. La sede dell’evento non è casuale: già alcuni anni fa il professor Andrea Sbarbati, allora direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento del locale ateneo (oggi membro del Consiglio di Amministrazione del medesimo), non escludeva alcuna iniziativa che potesse divulgare le conoscenze indispensabili a comprendere perché l’equilibrio psicofisico sia fondamentate per mantenersi in buona salute mentale e globale. Nel video collegato al link in calce a questo articolo Sbarbati spiega quali siano le attività, ma anche le semplici occupazioni quotidiane, e gli stimoli ai quali dobbiamo esporre o meno la nostra mente per mantenerci sereni: è indispensabile, rileva, “non vivere come stranieri all’interno del nostro corpo”. Oggi, sempre all’Università di [...]

Matteo Spiazzi porta potenti pareidolìe sul palcoscenico del Teatro Stabile di Venezia

Il termine “pareidolìa” risulta composto dal suffisso greco “parà” (intorno) e dalla radice, sempre del greco antico, del verbo vedere (eidèin) da cui anche il latino “videor“, e anche le parole italiane “vedere” e “idolo”. In sostanza le pareidolìe sono quindi qualcosa che è inerente alla vista. Ma cos’è la visione? non si può dire altro, se non che si tratti di qualcosa di strettamente individuale e soggettivo, come ogni altra percezione derivante dai sensi ed elaborata dalla coscienza, le cui proprietà assumono un significato psicologico personalissimo e pressoché incomunicabile. Inutile obbiettare che, se c’è una linea dritta tutti oggettivamente vedranno una linea dritta, perché qui si sta parlando non della linea, ma dell’incontrovertibilmente diverso effetto psicologico-percettivo che la visione di quella linea produce in ciascuna persona che stia vedendo tale linea. E’ l’effetto della percezione della cosa in ciascun diverso soggetto, appunto, che in psicologia viene chiamato, con il termine latino neutro “quale“, che [...]

Basta con la stigmatizzazione di chi soffre per disagi mentali

Nonostante l'entrata in vigore della legge n.180 del 1978, nota come legge Basaglia, abbia eliminato la segregazione manicomiale dei pazienti affetti da patologie di carattere mentale, nella nostra società continuano a sopravvivere retaggi che comunque continuano a determinarne de facto la loro emarginazione. Infatti i pregiudizi storicamente affermatisi nei confronti dei pazienti psichiatrici continuano a essere ubiquitariamente diffusi, anche in quanto alimentati nell'immaginario collettivo dal perpetrarsi di narrazioni che sistematicamente attingono a stereotipi, i quali, si sono fissati nella doxa in modo talmente radicale, che spesso sono utilizzati anche senza che ci si renda conto della loro valenza stigmatizzante. Tale fenomeno va imputato alle "sentenze" emanate dalle comuni "chiacchiere da bar", e, non di rado, alla comunicazione a mezzo stampa e ai mass media in generale (che le alimentano), ma anche ai giudizi, più o meno impliciti, che si nascondono nei discorsi e nella terminologia utilizzata da persone dotate di buona cultura, perfino se appartenenti [...]

Neuroscienze: conoscerle per gestire funzionalità e comportamenti

Si svolgerà a Milano, il pomeriggio del 5 aprile prossimo in piazzale Morandi, presso l’auditorium della Fast (Federazione delle Aziende Scientifiche e Tecniche), un corso di aggiornamento gratuito in tema di Neuroscienze, utile ai giornalisti per il conseguimento di quattro crediti formativi, ma che, dato l’attuale rilevante interesse in termini culturali e sociali, sarà anche aperto al pubblico (si vedano le condizioni in calce al presente articolo). Quando si ascolta il termine “Neuroscienze”, specialmente in riferimento al cervello umano, si pensa ancora a qualcosa di estremamente complesso e quasi completamente misterioso. Negli ultimi anni, invece, la Risonanza magnetica funzionale (RMf) ha rivelato molti aspetti che dimostrano come la conoscenza sia determinata dall’estetica (termine derivante dal greco àisthesis, che significa “sensazione”). E’ infatti attraverso la sensazione che avviene la percezione cosciente (appercezione neuroestetica), e da questa la memoria, e quindi la conoscenza. Ed è nel periodo in cui il Sistema nervoso centrale è in fase di [...]

LA DAD: PROBLEMATICHE DI PROSSEMICA, TRANSFERT, NEUROANATOMIA

Si fa un gran parlare dei problemi che la Dad comporta, si ripetono ovvietà, si rilevano problematiche di tipo tecnologico, o che riguardano l’atteggiamento poco responsabile dei ragazzi, o quelle inerenti alla difficoltà dei docenti a ottenere un feed-back efficace dagli alunni attraverso espressioni rivelate da quei loro piccoli volti distribuiti sul monitor del computer della scuola. Oppure si afferma genericamente a gran voce: “ma comunque non può essere la stessa cosa delle lezioni in presenza!”. Non mi pare che finora nessuno abbia mai individuato chiaramente il vero problema, il vero valore aggiunto della presenza rispetto alla distanza. Si chiama prossemica. E non si tratta solo del pur rilevante valore del contesto, o di quello della opportunità di cogliere l’espressione smarrita di un alunno che a un certo punto ci fa interrompere una spiegazione per fare un passo indietro, capendo che i concetti espressi vanno anche illustrati con uno schema sulla lim (o lavagna che [...]

Diego Basso e Andrea Griminelli per Ennio Morricone

Se sentiamo la spinta alla ricerca etimologica per trovare nella parola anteriore l’intensità costitutiva e originaria della parola ulteriore, il musicologo e neuroscienziato Daniel Levitin ci ha rivelato che prima della comunicazione linguistica tra i nostri più antichi antenati è nata quella musicale. L’innata facoltà della produzione sonora delle umane fauci, e la casuale sonorità di movimenti spontanei nell’ambiente hanno infatti prodotto negli uomini primitivi emozioni che hanno ben presto trovato la loro corrispondenza semantica in suoni semplici e complessi. Il “linguaggio” musicale è pertanto il risultato di rapporti sinestesici con l’ambiente, che hanno assunto sempre maggior rilevanza neuroestetica e culturale. Ma la sinestesia tra musica, colori, luci, tenebre, e percezioni ambientali di ogni genere non era la sola. I nostri antenati vivevano in gruppi sociali, e il termine “sinestesia” (letteralmente percezione multipla simultanea) va pertanto esteso al sentire comune degli appartenenti al gruppo. Ecco perché cori e ritmi hanno preceduto la parola nella comunicazione, [...]