ecologia e territorio

LA NATURA NON VOTA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo che, illustrando con profondità e oggettività scientifica, affronta tutte le problematiche più scottanti generate dalla politica e dal complottismo contro l’applicazione di straordinari strumenti scientifici già a nostra disposizione per salvare il pianeta e le nostre vite (n.d.r.). E’ come se ci fosse un universo parallelo in cui il vostro meccanico, anziché dirvi che bisogna cambiare la cinghia di distribuzione perché si è usurata, vi chiedesse: “Signore, lei è di destra o di sinistra? Perché se è di destra la cinghia è nuova di zecca, mentre se vota a sinistra la macchina esplode tra tre chilometri”. Follia, vero? Ebbene, questo è esattamente ciò che stiamo facendo da anni con la scienza. Abbiamo preso la microbiologia, la chimica e la genetica — roba che se ne frega altamente dei partiti politici — e l’abbiamo buttata nel calderone dei dibattiti da bar e dei comizi elettorali. Il risultato? Una confusione memorabile [...]

PO IN SECCA: IL PARTY DEI MICROBI CHE AVVELENA L’ITALIA

Quando il Grande Fiume decide di fare lo sciopero della sete e si trasforma in un rigagnolo stanco, la natura non si prende una pausa, anzi: organizza una festa clandestina dove i microbi sono i DJ e i nutrienti il buffet illimitato. In pratica, quando la portata del Po crolla sotto i 450 metri cubi al secondo e il Delta raggiunge temperature da idromassaggio a 32°C, accade esattamente quello che succederebbe dimenticando un brodo di pollo sul balcone a ferragosto. Senza l’effetto “risciacquo” dell’acqua fresca, tutto ciò che arriva dai campi intensivi, dagli allevamenti e dai depuratori cittadini — parliamo di quintali di nitrati e fosfati — si concentra in un cocktail micidiale. È il regno dell’eutrofizzazione, ovvero l’abbondanza di cibo che diventa una condanna. I primi ad approfittare di questo party da incubo sono i cianobatteri, simpatici organismi un tempo noti come alghe blu-verdi. Trovando acqua calda, calma e un buffet di fosforo e [...]

IMPATTO DELL’AUMENTO DELLE TEMPERATURE SULLA SALUTE UMANA

In occasione di un recente corso di aggiornamento per giornalisti dell’Odg del Veneto “Cambiamenti climatici e salute umana”, il professor Giuseppe Pomàrico, geologo e meteorologo ha esordito osservando che: “la placca tettonica lagunare veneta e quella nordafricana scivolando una sull’altra, si stanno sovrapponendo, in modo tale che il mare Adriatico si sta sollevando progressivamente, e, tra pochi anni, il Modulo Sperimentale Elettromeccanico (ormai familiarmente per tutti Mose), progettato nel 2006, e, già da allora, sensatamente criticato, non servirà più a nulla”. A tale proposito Pomarico illustra nuovi dati Cnr, i quali confermano, a venti anni di distanza la correttezza di altre proiezioni, che già erano state generate da Luigi D’Alpaos, professore di Idraulica presso l’Università di Padova, che si possono ritrovare pubblicate nel libro “SOS Laguna”, e che prevedevano come e perché il Mose “sarà destinato a fallire nel breve periodo con fatali conseguenze”. Giuseppe Pomarico Le “fatali conseguenze” sono da interpretare ovviamente tenendo conto, [...]

L’isola che non esiste. E che sta cambiando l’oceano

La chiamano “isola di plastica”. Ma è una bugia comoda. Per anni abbiamo raccontato la plastica come un problema da eliminare. Ora scopriamo che sta diventando parte del sistema. Ed è qui che si complica tutto. Abbiamo creato un ecosistema che non dovrebbe esistere: la plastica trasporta specie da un continente all’altro, favorisce invasioni biologiche, altera gli equilibri naturali Non è solo inquinamento. È ingegneria involontaria degli ecosistemi. È un paradosso perfetto. E molto umano. Nel Pacifico, tra California e Hawaii, non c’è nessuna isola. Non esiste una massa compatta su cui camminare. Quello che c’è è molto peggio: una distesa invisibile di rifiuti frammentati, una sospensione continua di plastica che si muove con le correnti. La Great Pacific Garbage Patch è questo: una zuppa. E dentro quella zuppa stiamo riscrivendo gli equilibri della vita marina. I numeri aiutano a capire la scala. Parliamo di circa 1,6 milioni di chilometri quadrati, con oltre 1,8 trilioni [...]

UN NUOVO HUB EUROPEO che trasforma i dati in conoscenza operativa contro l’avanzare del dissesto climatico

I cambiamenti del clima, come l’evoluzione dell’universo o quella biologica, segue le leggi della “termodinamica del disequilibrio”, come l’ha chiamata Ilya Prigogine (Nobel per la chimica nel 1977), e, dove c’è di mezzo l’entropia, la gestione dei dati diventa parecchio difficile. Certe volte troppo. Infatti si tratta di progressioni non lineari, che determinano, al superamento di alcune “barriere”, la comparsa improvvisa di fenomeni estremi, che cambieranno drasticamente lo scenario di un territorio. Per spiegare il fenomeno, si può ricorrere alla cosiddetta “legge del tutto o niente” in biologia: per esempio se in una cellula il livello di un neurotrasmettitore è appena al di sotto di una certa soglia, il segnale nervoso non passa, ma basterà l’arrivo di pochissime molecole in più per far scattare lo spike… Ma c’è sempre da qualche parte chi accetta una sfida, e, per avere il coraggio di farlo, in tal caso, bisogna avere competenze e vedute larghe, ovvero essere veramente [...]

Vicenza: “ALI SULL’ACQUA” di Lorenzo Cogo

Una vita per la Natura, quella già spesa da decenni, e che Lorenzo Cogo continua con tenace passione a perseguire, non solo per documentare e illustrare, ma per tradurre in vera e propria arte pittorica la fauna selvatica, sensore di essenziale utilità per la conoscenza degli specifici biotopi presenti nel mondo, e campanello d’allarme per gli scienziati del degrado dovuto all’intervento antropico. Guardando i suoi dipinti, infatti, il cuore si allarga percependo bellezza, ma anche è destinato a restringersi appena si realizza la fragilità di tanta bellezza biologica di fronte all’umana irresponsabilità, mediante la quale i bipedi dotati della quota di maggior intelletto rispetto agli altri esseri viventi, continuano a pretendere di “dominare” la natura, pur sapendo ormai per certo quanto ciò sia assurdo e paradossale, anche in rapporto alla loro stessa esistenza in condizioni accettabili a breve termine, per non dire sopravvivenza della loro specie nel volgere degli anni… Germano femmina Così Giovanna Grossato, [...]

FRANCE 24: Tonnellate di pesticidi presenti nelle nuvole: inquinamento senza confini

In occasione di uno studio condotto in Auvergne, in campioni raccolti dalle nuvole sulla cima del Puy de Dôme (1.464 metri), sono state rinvenute concentrazioni che hanno consentito di calcolare che vi fossero dalle 6 alle 140 tonnellate di pesticidi – tra cui alcuni principi attivi vietati – che possono ancora viaggiare e diffondersi in aree lontane attraverso la pioggia o la neve. E’ infatti tra l’estate del 2023 e la primavera del 2024, che ricercatori del Laboratorio di Meteorologia Fisica dell’Università di Clermont-Ferrand, con il supporto di una collega italiana, hanno prelevato campioni di “acqua di nuvola”. Sono state così identificate 32 sostanze chimiche, tra cui fungicidi, insetticidi, erbicidi, biocidi e poi prodotti di degradazione, ovvero molecole derivanti dalla trasformazione dei pesticidi nell’ambiente. E in due dei campioni prelevati, la concentrazione totale ha superato il limite di tolleranza europeo per l’acqua potabile. Tra le sostanze analizzate ve ne sono molte vietate in Europa, anche [...]

Serve ogni anno il Pil della Grecia per depurare le acque d’Europa dai P-fas

20 febbraio 2025: il parlamento francese vieta i “polluants éternels”. Secondo un rapporto parlamentare europeo sono 238 i miliardi di euro (un importo corrispondente al Pil della Grecia) spesi in Europa per diminuire la concentrazione dei P-fas, una famiglia composta da circa 4000 diverse molecole che i francesi giustamente definiscono “inquinanti eterne”. E Dan Lert – presidente delle Acque della municipalità di Parigi – rileva che una tale spesa non dovrebbe essere a carico dei contribuenti, ma da addebitarsi alle aziende chimiche che producono o che semplicemente impiegano i P-fas”. Dan Lert La Francia è infatti il primo paese europeo a occuparsi concretamente del problema a livello legislativo, quando in sede comunitaria si sta ancora dibattendo circa la produzione di una legge per bandire i P-fas dagli utensili da cucina. Scienzaveneto lo ha appreso dall’emittente France 24 (che trasmette in tutto il mondo in francese, inglese, arabo e spagnolo), la quale ha annunciato che nel [...]

FRAGILITA’ GLOBALE E URGENZA DI INTERVENTI IN VENETO

Il 27 gennaio e il 24 febbraio presso il Circolo Wingwam di Arzerello di Piove di Sacco si è fatto il punto sulla salute del territorio veneto e sulle necessità di monitoraggio, studio, e intervento maggiormente urgenti in merito alla salvaguardia dei territori montani, e dellerisorgive LO STATUS QUO DELLE MONTAGNE VENETE L’approccio One Health (OMS) – si veda l’immagine in apertura di questo articolo – rivela oramai inequivocabilmente che anche a livello istituzionale sia indispensabile instaurare il pensiero sistemico alla base di qualsiasi progetto mirato a interventi sul territorio: la salute dell’uomo è strutturalmente dipendente dallo stato di salute dell’ecosistema globale, ma, soprattutto di quello del territorio locale, espresso dalla biodiversità vegetale e animale. Per non dire che nel sistema One Health altrettanto connessa e interdipendente con l’ambiente naturale e quello antropico è ovviamente anche la “salute sociale”, la quale, evidentemente, viene favorita da quegli spazi abitativi e ricreativi artificiali e naturali che sono [...]

La “Difesa integrata” in agricoltura è legge da anni, ma resistenze culturali e scarsa diffusione delle conoscenze tecniche ne ostacolano l’applicazione, con gravi conseguenze per l’entomofauna e l’ambiente

Purtroppo, nella storia della lingua, accade che si perdano significati fondamentali da alcune espressioni originarie, con la conseguenza, certe volte anche grave, di far sorgere equivoci, correnti di pensiero, atteggiamenti nocivi all’ambiente e, ovviamente, all’uomo. Infatti, in greco antico, l’associazione dei sostantivi téchne e areté significava indissolubilmente “arte/tecnica e eccellenza”. Poi, nel corso dei secoli, nella lingua italiana dalla parola areté sono separatamente derivati i termini “arte”, “artista”, “artigiano”; mentre dal termine téchne sono derivati i termini “tecnica”, “tecnologia”, “tecnologo”, “tecnologico”. È allora appena il caso di sottolineare come, con la scomposizione della locuzione iniziale, il secondo termine abbia salvato la componente idealistica, o, quantomeno creativa, intrinseca all’antico binomio, mentre, il primo termine, strettamente collegato ai risultati pratici della ricerca scientifica applicata, sia venuto ad acquisire un significato prettamente utilitaristico. Significato che, se inteso in senso riduzionistico e fideistico provoca gli effetti catastrofici che oggi sono sul nostro pianeta sotto gli occhi di tutti (a sola [...]