Organizzando servizi garantiti a supporto delle emozioni il turismo arriva ovunque

“Ma sei sicuro che  dei turisti possano arrivare proprio qua da noi”? È la domanda che si sente spesso rivolgere dai suoi concittadini quando passeggia per strada Maurizio Corsini, consigliere comunale di Ostiglia, che si sta impegnando per il progetto di ultimazione dell’omonima ciclabile.

Maurizio Corsini nel luogo in cui sorgeva il castrum romano della Claudia Augusta
Maurizio Corsini nel luogo in cui sorgeva il castrum romano della Claudia Augusta

Certo, nel nostro immaginario è la memoria del vissuto che fa da padrona, e nella maggior parte dei casi la nostra mente preferisce essere pigra piuttosto che intraprendente: il ragionamento “se non siamo mai stati località turistica mai lo saremo, meglio non darsi da fare inutilmente” sembra che sia quello migliore per evitare rischi. Ma quando la realtà sta cambiando radicalmente, come negli ultimi tempi, può succedere esattamente il contrario: non riuscire a cogliere le opportunità in sintonia con il cambiamento, può significare andare incontro al rischio peggiore, quello di non esistere più.

Oggi più che mai, nell’era internet, per intendersi, il turismo non nasce spontaneo come i pianeti, o come spuntano i fiori di campo.

Se esistono, ed esisteranno sempre i cacciatori di avventura, che partono per destinazioni ignote e lontane, pronti ad affrontare qualsiasi cosa; invece per la maggior parte dei protagonisti del nostro particolare frangente dell’antropocene non vi è dubbio che il vedersi rovinare le agognate ferie a causa di disservizi o delusione delle aspettative sia oggi una delle seccature più paventate e drammatiche.

Così, grazie a internet, si parte ormai non solo per le mète idealmente preferite, ma immancabilmente ben attrezzati di prenotazioni riguardanti accoglienza e servizi garantiti per tutto (o quasi) si sa che si vorrà e si dovrà immancabilmente fare durante la propria vacanza.

E se le destinazioni maggiormente prestigiose come le città d’arte più importanti del mondo, a causa dell’incremento dei flussi turistici devono affrontare il problema sempre più grave della sostenibilità delle presenze, altre destinazioni hanno invece dovuto aumentare la loro appetibilità con iniziative e servizi di vario genere, ben specificati e illustrati sui siti web di promozione turistica, per continuare a mantenere la propria posizione competitiva.

Internet, infatti, se da un lato consente di comunicare meglio la propria offerta turistica, è anche lo strumento che allarga la concorrenza, ampliando il ventaglio della conoscenza e dell’offerta di un maggior numero di destinazioni magari più remote, ma che i voli low-cost offrono ormai alla portata di tutti.

Ma, è sempre internet, a patto di sapere individuare la giusta opportunità, che oggi consente a molte altre località mai (o quasi mai) prima prese in considerazione dal turismo culturale, ludico, o sportivo, di acquisire ottimi livelli di attrattiva.

L'architetto Mariagrazia Lizza
L’architetto Mariagrazia Lizza

Castelfranco Veneto (Tv), Grisignano di Zocco (Vi), Casaleone (Vr), Ostiglia (Mn), quattro piccole città sullo stesso asse, collegate da una vecchia ferrovia militare dismessa, dritta come un fuso, che taglia in diagonale il Nordest, caratterizzate da identità territoriali abbastanza diverse, sono oggi destinate a inseguire un comune obbiettivo mediante una stessa strategia. Castelfranco ha il considerevole vantaggio di essere immediatamente associata al nome di Giorgione; di Grisignano molti conoscono l’Antica Fiera del Soco; Casaleone vanta le produzioni Radicchio di Verona e Riso Nano Vialone Veronese, e Ostiglia rievoca i natali di Cornelio Nepote, di Tomaso Monicelli, e della Mondadori. Morale: Castelfranco ha la facoltà, cosa non da poco, di creare grandi eventi intorno alla figura di Giorgione (ce ne sarà uno anche quest’anno, ha ancicipato Mariagrazia Lizza, assessore alla Cultura della città natale dell’enigmatico grande artista), ma, gli eventi, per definizione, non possono continuare che per qualche mese…; la Fiera del Soco catalizza una volta all’anno a Grisignano una settimana di grande attenzione; altrettanto (o quasi) fa Casaleone con la sua gastronomia locale, mentre Ostiglia viene visitata dai cultori della microstoria, e dagli appassionati della “Bassa” padana, che non rappresentano di certo la massa critica del turismo.

Tutte località le quali, possono invece essere promosse a una frequentazione molto superiore e continuativa grazie all’ultimazione della ciclabile Ostiglia Treviso prevista entro il 2020.

Non di certo, quindi, la semplice realizzazione del sedime dove ancora la vecchia massicciata non ne è stata ricoperta, ma, secondo lo spirito del progetto Green Tour della regione Veneto, una organizzazione di recettività e servizi, armonizzata allo standard europeo atteso dal cicloturista d’Oltralpe.

Sette anni fa, la mia famiglia al completo (genitori più figlia di cinque anni, e pastore tedesco di 40 Kg) ha potuto percorrere felicemente la tratta S.Candido-Lienz, trovando in loco bici adeguate a tutti, e carrettino per il cane, nonché assistenza meccanica, sanitaria, e intermodalità (ritorno in treno senza bici al seguito). Un modello vincente per il cicloturismo, perfettamente trasportabile, e, che, se incrementato con tanto di servizi orientati alla cultura, al benessere, alle famiglie, allo sport, alla gastronomia, sul nostro territorio nazionale, ha tutte le prerogative per innescare una vera e propria esplosione di gradimenti e affluenze.

Gli imprenditori che si trovano oggi sul percorso dell’Ostiglia-Treviso (ma non solo) – come ha rilevato il 6 marzo scorso, a Castelfranco, Alessandro Martini, direttore del consorzio di Promozione turistica Marca Treviso, in occasione di una riunione con gli albergatori, organizzata dall’assessore Lizza – hanno quindi oggi una notevole opportunità di fronte a loro: quella di non rimanere irretiti in un atteggiameno di scetticismo conseguente a vecchi retaggi, ma di cavalcare l’onda di un moderno e indispensabile cambiamento verso il futuro, che si prospetta quanto mai promettente e risolutore, anche rispetto a perduranti situazioni di stagnazione e marginalità, che troppo spesso vengono erroneamente giudicate a priori irresolvibili.

Alessandro Martini
Alessandro Martini

Molti comuni della provincia di Treviso (tra cui Castelfranco), e Grisignano di Zocco hanno avuto la perspicacia di aderire alle Ogd (organizzazioni di gestione della destinazione – si vedano gli articoli di Scienzaveneto inerenti al progetto Gren Tour), per cui anche le strutture orientate alla recettività di tali comuni (eccetto gli agriturismi, i quali godono già di sostegni loro destinati in esclusiva) possono avanzare in regione entro il 12 aprile richiesta di finanziamento. Ma qualsiasi altra tipologia di impresa (anche se radicata in comune che non abbia aderito alle Ogd, e situata in altra provincia), per progetti innovativi orientati al Green Tour, o alla sostenibilità – ha sottolineato Martini – può mettersi in rete con queste strutture, e richiedere contributi secondo le modalità previste dal bando (a patto che la rete sia formata da almeno nove imprese, e un terzo di esse sia situata in comuni aderenti alle Ogd).

Siamo certi che la proverbiate intelligenza degli imprenditori nostrani non si farà sfuggire questa notevole opportunità, anche perché tra le qualità di un imprenditore sicuramente rientra la capacità di non farsi influenzare da credenze che condizionano negativamente molte persone, le quali, a causa della loro debolezza psicologica e sociale hanno bisogno di aderire alle opinioni più diffuse (perfino quando se ne dimostri inconfutabilmente l’errore) per sentirsi accettate, invece di agire  dopo aver analizzato la realtà mediante ragionamenti corretti, come ha magistralmente spiegato il 27 febbraio su “The New Yorker” la collega Elizabeth Kolbert.

 

http://www.newyorker.com/magazine/2017/02/27/why-facts-dont-change-our-minds

Riccardo Panigada

Direttore responsabile:

Negli anni '80, mentre è ricercatore nel campo della bioingegneria, pone le basi per la teoria dell'Onfene (Manzotti-Tagliasco), e collabora a diverse testate tra cui «Il Sole 24 Ore», «Il Corriere Medico», «Brain», «Watt». È giornalista professionista, e la sua originalità è quella di filtrare la divulgazione scientifica attraverso la riflessione epistemologica.

Ha pubblicato: Il percorso dei sensi e la storia dell’arte (Swan, 2012); Le neuroscienze all'origine delle scienze umane (Cleup, 2016).

Dirige anche Tempo e Arte (tempoearte.it).