attualità

LA DAD: PROBLEMATICHE DI PROSSEMICA, TRANSFERT, NEUROANATOMIA

Si fa un gran parlare dei problemi che la Dad comporta, si ripetono ovvietà, si rilevano problematiche di tipo tecnologico, o che riguardano l’atteggiamento poco responsabile dei ragazzi, o quelle inerenti alla difficoltà dei docenti a ottenere un feed-back efficace dagli alunni attraverso espressioni rivelate da quei loro piccoli volti distribuiti sul monitor del computer della scuola. Oppure si afferma genericamente a gran voce: “ma comunque non può essere la stessa cosa delle lezioni in presenza!”. Non mi pare che finora nessuno abbia mai individuato chiaramente il vero problema, il vero valore aggiunto della presenza rispetto alla distanza. Si chiama prossemica. E non si tratta solo del pur rilevante valore del contesto, o di quello della opportunità di cogliere l’espressione smarrita di un alunno che a un certo punto ci fa interrompere una spiegazione per fare un passo indietro, capendo che i concetti espressi vanno anche illustrati con uno schema sulla lim (o lavagna che [...]

Diego Basso e Andrea Griminelli per Ennio Morricone

Se sentiamo la spinta alla ricerca etimologica per trovare nella parola anteriore l’intensità costitutiva e originaria della parola ulteriore, il musicologo e neuroscienziato Daniel Levitin ci ha rivelato che prima della comunicazione linguistica tra i nostri più antichi antenati è nata quella musicale. L’innata facoltà della produzione sonora delle umane fauci, e la casuale sonorità di movimenti spontanei nell’ambiente hanno infatti prodotto negli uomini primitivi emozioni che hanno ben presto trovato la loro corrispondenza semantica in suoni semplici e complessi. Il “linguaggio” musicale è pertanto il risultato di rapporti sinestesici con l’ambiente, che hanno assunto sempre maggior rilevanza neuroestetica e culturale. Ma la sinestesia tra musica, colori, luci, tenebre, e percezioni ambientali di ogni genere non era la sola. I nostri antenati vivevano in gruppi sociali, e il termine “sinestesia” (letteralmente percezione multipla simultanea) va pertanto esteso al sentire comune degli appartenenti al gruppo. Ecco perché cori e ritmi hanno preceduto la parola nella comunicazione, [...]

“La huella del halcòn blanco” (L’impronta del falco bianco)

Scienzaveneto ha incontrato Susana Fernàndez Gabaldòn, archeologa e scrittrice madrilena di successo tra i giovani del mondo ispanico (ma anche tra gli studenti di spagnolo europei). La sua cultura storica, la sua sensibilità psicologica e sociale e la sua fecondissima immaginazione fanno di lei un’autrice di un genere letterario di cui l’Italia è orfana… Nell’attesa che vengano tradotti anche in italiano, i suoi libri (che l’autrice dice di aver pensato per un pubblico giovanile, ma che in realtà sono fruibilissimi e interessanti anche per gli adulti) rappresentano già da ora un’ottima opportunità per chi desideri imparare lo spagnolo col piacere della scoperta di trame avvincenti, narrate in una lingua castigliana scorrevole quanto colta ed elegante. “Purtroppo devo iniziare a ricordare una mia triste storia reale… quando avevo solo ventotto anni e mio marito trenta, ho dovuto confrontarmi con la morte della persona che più amavo: il cancro mi portò via Fernando in pochissimo tempo. Rimasi [...]

Accademia di Belle Arti e Museo di Storia Naturale danno a Venezia la palese conferma dell’affinità e della proficua sinergia tra scienza e arte

Materiali prodotti dagli studenti del corso di laurea magistrale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia non per uscire dall’aula, ma quale normale percorso di crescita finalizzato al confronto con le complessità della forma, non pensati per andare in una mostra, ma col solo intento di studiare, far diventare più forti, acquisire sicurezza, vedere meglio le forme, riuscire a capire meglio gli organismi e anche la vita in tutte le sue continue trasfigurazioni, sono invece andati a formare una mostra in un luogo sacro della cultura come il Museo di Storia Naturale di Venezia. Il fatto è considerato eccezionale dal loro maestro, Mauro Zocchetta. Ed è certamente così, se non altro perché si tratta di un avvenimento unico nel suo genere, ma, a onor del vero, anche i disegni sono effettivamente eccezionali. Non è retorica né plagio, sono eccezionali in quanto disegni di anatomia artistica, dove l’aggettivo sta a indicare una vera e propria ricerca dell’esecuzione [...]

Se il chiaro-scuro, fondamentalmente, è pittura, il di-segno è trasparenza della mente*

“Certamente, nel disegno anatomico, il vero è presente come base di partenza, ma il modo di avvicinarsi alla forma deve essere sempre un intervento di tipo ricostruttivo di una unità, al fine di salvaguardare il rapporto di relazione delle le parti nel tutto…, la tradizione vuole invece che si disegni dal vero procedendo per parti, ovvero copiando ogni elemento in maniera statica, senza che ogni parte del disegno possa essere interpretata nel complesso di un pensiero organizzativo comune a tutte le forme”: con queste parole che annunciano la sua impostazione artistica decisamente rivoluzionaria, il professor Mauro Zocchetta, docente di Anatomia artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, accoglie Scienzaveneto, nell’aula in cui i suoi discepoli sono intenti al disegno sotto la sua diretta supervisione. Così come in medicina ci sono voluti molti anni perché qualcuno iniziasse a tentare di superare l’impostazione meccanicistica e riduzionista, proponendo una interpretazione olistica del corpo umano, anche nel disegno [...]

Il sindaco Lotto: costruire la ciclabile insieme al progetto salute, altrimenti serve a poco

Il dottor Renzo Lotto, sindaco di Grisignano fa sul serio: ancor prima di partire con i lavori che oggi hanno portato al compimento del tratto di ciclabile maggiormente impegnativo della Treviso-Ostiglia, è stato capofila nel creare intorno a sé le sinergie indispensabili a mettere veramente in pratica lo spirito del progetto regionale Green Tour. Infatti già da tempo, di sua iniziativa, Lotto si era procurato presso la Ulss i dati sullo stato di salute dei suoi concittadini, con l’intenzione di organizzare progetti orientati alla prevenzione… così, appena saputo dell’esistenza del progetto Green Tour, e trovandosi proprio nel punto maggiormente critico della linea della vecchia ferrovia Treviso-Ostiglia (esattamente all’incrocio della medesima con l’autostrada e la ferrovia Milano-Venezia), non ha esitato un secondo, e, dall’inizio dello scorso anno, non ha fatto che organizzare convegni per sensibilizzare tutti i portatori di interessi, i quali la realizzazione della ciclabile avrebbe potuto coinvolgere. Se oggi, anche per merito del lavoro [...]

La lumaca Aplysia, Eric Kandel… e l’arte

«Siamo ciò che siamo in virtù di ciò che abbiamo imparato e che ri-cordiamo», ha rilevato Eric Kandel, premio Nobel per la medicina nel 2000, per aver dimostrato non solo la verità, ma anche i meccanismi di tale sua affermazione. Sono infatti i nostri geni che modificano incessantemente il nostro cervello in base alle esperienze alle quali andiamo incontro. Psichiatra e neuroscienziato, Kandel ha studiato una lumaca di mare di circa tre chili, che concentra i suoi 20.000 neuroni in soli dieci gangli, dimostrando che il nostro cervello (che di neuroni ne vanta 100 miliardi) è plastico più di quanto non si fosse mai stati disposti a pensare… Forte della sua scoperta basata sul più rigoroso metodo riduzionista della scienza, e grazie alle più recenti emergenze delle più moderne tecnologie elettromedicali, Kandel è riuscito a rivelare oggi anche diversi aspetti dei “misteri” della creazione e della interpretazione dell’arte figurativa. Infatti, soprattutto la risonanza funzionale per [...]

Milano, 21 settembre 2017: parte alla grande il Progetto Artepassante

              Il programma al link: http://www.artepassante.it/

IL ROBOT CONSUMA TROPPO, E BOCCIA LE VECCHIE TEORIE SULLA FISIOLOGIA DEL CERVELLO

All’inizio poteva sembrare più “facile” di quanto realmente non fosse. “Facile” per quanto potesse esser facile il compito, nel momento in cui si sperava di riprodurre il funzionamento di circuiti nervosi che si formano in una rete costituita da un centinaio di miliardi di neuroni, ognuno dei quali è direttamente, o indirettamente interconnesso con decine di migliaia di altre unità… ma si poteva comunque iniziare a provarci, secondo la buona logica della cibernetica, per la quale a un input corrisponde direttamente un output. Certo, si sapeva che la logica booleana non sarebbe stata sufficiente, per costruire i primi robot capaci di “ragionare in parallelo”, cioè bisognava dotarli di hardware e software specifici per la cosiddetta Intelligenza artificiale, che (almeno si pensava), avrebbe reso possibile prima o poi perfezionarli fino al punto di arrivare un giorno a riprodurre i comportamenti tipici dei cervelli naturali. Infatti si sapeva che le colonne corticali (la corteccia è la regione [...]

Nuovi algoritmi per l’apprendimento automatico profondo leggono agevolmente i caratteri nonostante il “rumore” visivo

“Apportando nostre piccole modifiche all’algoritmo pubblicato nel 2006 da Geoffrey Hinton su Science (grazie al quale il professor Hinton ha coniato il termine Deep Learning), abbiamo studiato il problema del trasferimento della conoscenza da un dominio a un altro, e, dal confronto diretto del comportamento automatico con quello che fa la psicofisica umana, siamo in effetti riusciti a realizzare applicazioni che funzionano bene anche di fronte a immagini immerse in contesti disturbati da molto rumore visivo” spiega Marco Zorzi, ordinario di Intelligenza artificiale presso l’ateneo padovano, che ha recentemente pubblicato il prodotto della sua ricerca su Nature Human Behaviour http://rdcu.be/vay3 E, più che le prestazioni raggiunte, ciò che è maggiormente rilevante è come si sono ottenuti tali risultati, ovvero si è affidato il compito di “percepire” ed elaborare ad architetture di Intelligenza artificiale hardware e software, le quali hanno egregiamente dimostrato di raggiungere metalivelli cognitivi degni delle prestazioni dell’umana corteccia visiva secondaria (nell’area capace di [...]